Utilizzo dell’Intelligenza Artificiale (IA)

Ultimo aggiornamento: 02/05/2026

La Pensar – Rivista di Scienze Giuridiche adotta come principio fondamentale che la paternità accademica è esclusivamente umana. Gli strumenti di Intelligenza Artificiale generativa (come ChatGPT, Copilot, Gemini, tra gli altri) non possono, in nessun caso, essere riconosciuti come autori o coautori di manoscritti.

L'uso dell'IA deve essere sempre trasparente, dichiarato, giustificato e compatibile con:

La rivista riconosce che gli strumenti di IA possono essere utilizzati come supporto in determinate fasi della produzione accademica ed editoriale, purché tale uso non comprometta l'integrità scientifica, l'originalità intellettuale, la riservatezza del processo editoriale né la responsabilità umana sui contenuti prodotti.

1. Linee guida per gli autori

La paternità è umana e non trasferibile. Nessun sistema di IA può figurare come autore o coautore.

L'uso di strumenti di IA, ove applicabile, deve essere espressamente dichiarato dagli autori nell'Introduzione del manoscritto e nel Modulo di Sottomissione, con indicazione di:

  • Nome dello strumento utilizzato;
  • Finalità d'uso (ad esempio: traduzione, revisione linguistica, supporto all'organizzazione del testo);
  • Fase del lavoro in cui è stato impiegato.

Gli autori restano integralmente responsabili dei contenuti sottomessi, della loro originalità, dell'accuratezza dei dati, della correttezza fattuale e giuridica delle informazioni presentate e del rispetto dei diritti di terzi, anche quando vi sia supporto di IA.

Modello di dichiarazione nell'Introduzione

Dal 2026, tutte le sottomissioni alla Pensar devono includere, nell'Introduzione del manoscritto, un paragrafo dedicato con la dichiarazione sull'uso (o non uso) di IA. Modello suggerito:

"Gli autori dichiarano di aver utilizzato lo strumento [nome dello strumento] per [finalità specifica: es.: revisione linguistica, traduzione, supporto all'organizzazione testuale] nella fase di [fase: es.: redazione, traduzione in inglese, revisione finale]. La responsabilità per il contenuto finale, l'accuratezza delle informazioni presentate e l'originalità del testo è integralmente umana."

Oppure, in alternativa: "Gli autori dichiarano di non aver utilizzato strumenti di Intelligenza Artificiale generativa in nessuna fase della produzione di questo manoscritto."

È vietato

  • Presentare contenuti generati dall'IA come se fossero produzione intellettuale umana originale, senza la dovuta dichiarazione;
  • Utilizzare l'IA per fabbricare dati, riferimenti, decisioni, citazioni, giurisprudenza, trascrizioni o documenti inesistenti;
  • Occultare l'uso rilevante di IA quando questo abbia interferito con la redazione, la struttura, la traduzione, la revisione sostanziale o l'organizzazione dei contenuti.

L'uso non dichiarato di IA, quando rilevante, costituisce grave violazione etica e potrà determinare il rifiuto, l'archiviazione, la ritrattazione o la comunicazione alle istituzioni degli autori, secondo la gravità del caso. I manoscritti sottomessi sono sottoposti a verifica di similarità tramite Crossref Similarity Check / iThenticate, strumento che può contribuire all'identificazione dell'uso non dichiarato.

2. Linee guida per gli editor

Gli editor devono vigilare sulla rilevazione e verifica dell'uso non dichiarato di IA nei manoscritti, utilizzando i mezzi istituzionali adeguati quando necessario.

L'uso di IA da parte degli editor è ammesso solo in attività ausiliarie, tecniche o amministrative, come:

  • Supporto linguistico;
  • Standardizzazione formale;
  • Triage compatibile con la sicurezza del processo editoriale.

Nessun manoscritto può essere condiviso integralmente o sostanzialmente su piattaforme di IA che compromettano la riservatezza, l'anonimato, il segreto editoriale o la proprietà intellettuale dei contenuti sottomessi.

La decisione editoriale è sempre umana e non può essere delegata all'IA.

3. Linee guida per i revisori

I revisori devono elaborare le loro revisioni in modo autonomo, fondato e personale, e non possono delegare integralmente la loro funzione a sistemi di IA.

È vietato inserire manoscritti, estratti identificabili, dati sensibili o contenuti riservati in piattaforme di IA che possano compromettere il segreto, l'anonimizzazione del processo o la protezione dei contenuti valutati.

L'eventuale uso di IA come supporto puramente accessorio e che non comprometta il segreto, ove ammesso dalla politica istituzionale, deve essere comunicato all'editor responsabile.

Il revisore deve verificare se il manoscritto dichiari correttamente l'uso di IA e, in caso di sospetto di uso non dichiarato, comunicare il fatto all'editor responsabile.

4. Linee guida per il team tecnico ed editoriale

Il team tecnico ed editoriale potrà utilizzare l'IA in funzioni amministrative e operative, come:

  • Traduzione di comunicazioni;
  • Organizzazione dei metadati;
  • Standardizzazione testuale.

Tale uso è ammesso purché non comprometta l'autonomia delle decisioni editoriali né la riservatezza del processo.

La rivista non utilizzerà l'IA per alterare, riassumere, tradurre o reinterpretare automaticamente articoli scientifici senza supervisione editoriale umana e senza l'osservanza delle politiche istituzionali applicabili.

5. Inosservanza della politica di IA

L'inosservanza di questa politica potrà comportare:

  • Richiesta di chiarimenti;
  • Sospensione della trattazione editoriale;
  • Rifiuto della sottomissione;
  • Archiviazione;
  • Correzione o ritrattazione;
  • Comunicazione all'istituzione di appartenenza e all'agenzia di finanziamento, ove applicabile.

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