Impegno IDEIA
Ultimo aggiornamento: 02/05/2026
La Pensar – Rivista di Scienze Giuridiche adotta i principi IDEIA — Impatto, Diversità, Equità, Inclusione e Accessibilità — come pilastri della sua politica editoriale. Questi principi orientano tutte le fasi del processo editoriale e guidano l'impegno della rivista verso una scienza giuridica plurale, trasparente e socialmente rilevante.
Impatto
La Pensar – Rivista di Scienze Giuridiche intende l'impatto come la capacità della produzione scientifica di influenzare la conoscenza accademica, la formulazione di politiche pubbliche e il dibattito sociale sul Diritto. Non si tratta solo di metriche bibliometriche, ma della rilevanza concreta della ricerca per la società.
Promuoviamo l'impatto attraverso:
- Pubblicazione di ricerche teorico-empiriche con applicabilità pratica per la formulazione, attuazione o valutazione di politiche pubbliche;
- Monitoraggio di indicatori bibliometrici in banche dati internazionali (Crossref, Dimensions, Google Scholar) e diffusione attiva in reti accademiche;
- Stimolo all'interdisciplinarità e al dialogo tra il Diritto e altri ambiti del sapere;
- Diffusione degli articoli su reti sociali accademiche e canali istituzionali per ampliare la portata e la visibilità della produzione;
- Disponibilità di video di presentazione degli articoli da parte degli stessi autori, avvicinando il pubblico lettore alla ricerca;
- Impegno verso la pubblicazione multilingue, ampliando la portata internazionale dei risultati.
In questo modo, la Pensar mira a contribuire a una scienza giuridica che dialoghi con le sfide contemporanee e produca effetti misurabili sia in campo accademico sia nella sfera pubblica.
Diversità
La Pensar – Rivista di Scienze Giuridiche promuove la diversità come valore centrale della sua politica editoriale. Ciò si esprime nella pluralità geografica e istituzionale di autori, revisori ed editori; nell'apertura a diverse tradizioni giuridiche e metodologiche; e nella pubblicazione multilingue, che amplia l'accesso e la partecipazione internazionale.
Promuoviamo la diversità in modo concreto attraverso:
- Pubblicazione in cinque lingue: portoghese, inglese, spagnolo, italiano e francese;
- Linea editoriale strutturata in tre assi tematici permanenti, articolati con una sezione trasversale di Articoli Internazionali, in cui i contributi stranieri possono essere pubblicati nelle lingue originali;
- Internazionalizzazione attiva del comitato editoriale: presenza minima del 35% di membri stranieri, in conformità ai criteri SciELO 2024;
- Esogeneità editoriale robusta: comitato editoriale prevalentemente senza vincolo istituzionale con la UNIFOR;
- Revisori ad hoc di molteplici istituzioni brasiliane e internazionali;
- Accesso aperto e licenza Creative Commons CC BY 4.0, che garantiscono il riutilizzo globale e gratuito dei contenuti.
Così, la Pensar rafforza il suo impegno verso la pluralità accademica e sociale, garantendo che diverse voci, prospettive e tradizioni giuridiche partecipino al dibattito scientifico.
Sosteniamo e incoraggiamo ricerche che seguano linee guida internazionali sull'equità di sesso e genere nelle ricerche empiriche (come le Linee Guida SAGER).
Equità
La Pensar – Rivista di Scienze Giuridiche assume l'equità come principio centrale della sua politica editoriale, riconoscendo le disuguaglianze storiche e strutturali che attraversano la produzione accademica. Il nostro impegno è promuovere pari opportunità di pubblicazione e partecipazione scientifica.
Promuoviamo l'equità attraverso:
- Processi editoriali trasparenti, basati sul merito scientifico e non sulla posizione istituzionale, genere, razza o origine;
- Garanzia di valutazione in doppio cieco, riducendo i pregiudizi consci o inconsci;
- Incentivo alla partecipazione di autrici e autori provenienti da diversi contesti sociali, economici e accademici;
- Stimolo alla pubblicazione di ricerche che affrontano questioni di giustizia sociale, diritti umani e accesso alla giustizia;
- Politiche di scienza aperta che ampliano la possibilità di partecipazione di diverse comunità accademiche.
In questo modo, la Pensar contribuisce a una scienza più giusta, inclusiva e rappresentativa.
Inclusione
La Pensar – Rivista di Scienze Giuridiche intende l'inclusione come parte essenziale della sua missione editoriale. Cerchiamo di creare uno spazio accessibile a diverse voci accademiche, promuovendo la partecipazione di gruppi, temi e approcci che storicamente hanno minore rappresentazione nella scienza giuridica.
Promuoviamo l'inclusione attraverso:
- Incentivo alla sottomissione di articoli da parte di ricercatrici e ricercatori in diverse fasi della carriera accademica;
- Valorizzazione di contributi interdisciplinari che dialoghino con il Diritto e ambiti affini;
- Accoglienza di studi provenienti da regioni e istituzioni al di fuori dei grandi centri di ricerca;
- Pubblicazione multilingue (portoghese, inglese, spagnolo, italiano e francese), garantendo una maggiore portata internazionale;
- Impegno verso i principi IDEIA in tutte le fasi del processo editoriale.
Con questo, la Pensar rafforza la sua missione di ampliare l'accesso e garantire che molteplici prospettive partecipino attivamente al dibattito scientifico.
Accessibilità
La Pensar – Rivista di Scienze Giuridiche assume l'accessibilità come impegno centrale della sua politica editoriale. Il nostro obiettivo è garantire che la conoscenza scientifica sia pienamente accessibile a tutte le persone, senza barriere linguistiche, tecniche o sociali.
Promuoviamo l'accessibilità attraverso:
- Pubblicazione in cinque lingue (portoghese, inglese, spagnolo, italiano e francese), ampliando la portata internazionale;
- Licenza Creative Commons CC BY 4.0, che consente l'accesso aperto, gratuito e il riutilizzo legale dei contenuti;
- Disponibilità di articoli in formati digitali compatibili con gli standard internazionali di accessibilità (HTML, PDF accessibile, metadati completi);
- Incentivo affinché gli autori adottino buone pratiche di accessibilità, come didascalie nelle figure e descrizioni alternative (alt-text) nelle immagini;
- Impegno affinché tutte le fasi editoriali siano allineate alle linee guida di accessibilità digitale e scientifica.
In questo modo, la Pensar contribuisce a una scienza veramente aperta, inclusiva e socialmente rilevante.









