Conflitto di Interessi

Ultimo aggiornamento: 02/05/2026

La Pensar – Rivista di Scienze Giuridiche adotta come principio editoriale la trasparenza nell'identificazione, prevenzione, dichiarazione e trattamento di conflitti di interessi, in linea con:

Ai fini di questa politica, si considera conflitto di interessi qualsiasi situazione in cui interessi personali, accademici, professionali, istituzionali, politici, ideologici o finanziari possano compromettere, o sembrare di compromettere, l'imparzialità, l'indipendenza o l'integrità della sottomissione, della valutazione, della decisione editoriale o della pubblicazione del manoscritto.

1. Doveri degli autori

Gli autori devono dichiarare, al momento della sottomissione, l'esistenza di qualsiasi conflitto di interessi di natura personale, accademica, istituzionale o finanziaria che possa influenzare il contenuto dell'articolo, l'interpretazione dei dati, la conduzione della ricerca o la forma di presentazione dei risultati. In assenza di conflitto, dovrà essere fatta dichiarazione espressa in tal senso.

Specificamente, gli autori devono:

  • Informare vincoli istituzionali, professionali o contrattuali che possano interferire con l'imparzialità del lavoro;
  • Dichiarare fonti di finanziamento, supporto istituzionale, borse di studio, sussidi, consulenze, remunerazioni, sponsorizzazioni o benefici legati alla ricerca;
  • Comunicare relazioni personali, accademiche o professionali rilevanti tra autori, istituzioni e possibili beneficiari del contenuto pubblicato;
  • Informare situazioni che possano generare favoritismo o compromissione della neutralità scientifica.

La dichiarazione è registrata nel Modulo di Sottomissione, in campo specifico per conflitti di interessi, e firmata dall'autore corrispondente e dagli altri coautori.

2. Doveri dei revisori

I revisori devono agire con rigore, obiettività, imparzialità e riservatezza, dovendo allontanarsi da qualsiasi situazione caratterizzante conflitto di interessi che possa compromettere il loro giudizio.

Specificamente, i revisori devono:

  • Rifiutare inviti per valutazione quando vi sia conflitto di interessi;
  • Comunicare immediatamente al team editoriale qualsiasi vincolo che possa compromettere l'indipendenza della revisione;
  • Mantenere riservatezza su manoscritti, dati e informazioni ottenuti durante la valutazione;
  • Astenersi dall'utilizzare il contenuto valutato a beneficio proprio o di terzi;
  • Informare il team editoriale di indizi di cattiva condotta scientifica identificati durante la valutazione.

Criteri di Valutazione dei Manoscritti (item A — Idoneità, etica e condotta del revisore) dettagliano le linee guida specifiche.

3. Doveri degli editor

Gli editor devono assicurare che le decisioni editoriali siano prese con indipendenza, obiettività e imparzialità.

Compete agli editor:

  • Verificare se gli autori hanno presentato dichiarazione di conflitto di interessi al momento della sottomissione;
  • Valutare se i conflitti dichiarati richiedano chiarimenti aggiuntivi o misure editoriali;
  • Evitare la designazione di revisori con vincoli rilevanti con gli autori;
  • Trasferire la conduzione editoriale a un altro editor in caso di impedimento o sospetto;
  • Adottare misure proporzionali in caso di omissione o dichiarazione inadeguata di conflitto di interessi.

4. Esempi di conflitti di interessi

Possono configurare conflitti di interessi, tra gli altri, le situazioni di seguito, raggruppate per categoria:

Personali

  • Relazione personale, familiare o affettiva tra autore, revisore o editor;
  • Parentela fino al terzo grado.

Accademico-professionali

  • Vincolo istituzionale rilevante tra valutatore e autore;
  • Coautoria recente o collaborazione diretta nella ricerca;
  • Relazione previa di orientamento o supervisione accademica;
  • Rivalità accademica o disputa professionale che possa compromettere l'imparzialità.

Finanziari

  • Consulenza, finanziamento o remunerazione legata al tema del manoscritto;
  • Interesse economico diretto o indiretto nel risultato della pubblicazione;
  • Partecipazione in organizzazione potenzialmente beneficiata dal contenuto dell'articolo.

Altri

  • Qualsiasi altra situazione che, ragionevolmente, possa compromettere o sembrare di compromettere l'imparzialità del processo editoriale.

5. Forma di dichiarazione

La Pensar adotta la seguente regola:

Conflitto di interessi: deve essere informato, al momento della sottomissione, se vi sia conflitto di natura personale, accademica, istituzionale o finanziaria che possa influenzare il contenuto dell'articolo, o dichiarata espressamente l'inesistenza.

Ogniqualvolta vi sia conflitto, l'autore dovrà descriverlo in modo obiettivo, indicandone la natura e la sua relazione con il manoscritto. Il team editoriale potrà richiedere informazioni complementari prima di decidere sulla continuazione della trattazione editoriale.

Modelli di dichiarazione

Dichiarazione positiva (quando vi è conflitto):

"L'autore/Gli autori dichiara/dichiarano l'esistenza di conflitto di interessi di natura [informare], consistente in [descrivere], comunicato alla rivista al momento della sottomissione."

Dichiarazione negativa (quando non vi è conflitto):

"L'autore/Gli autori dichiara/dichiarano di non avere conflitto di interessi di natura personale, accademica, istituzionale o finanziaria relativo al presente manoscritto."

6. Omissione o dichiarazione inadeguata

L'omissione di conflitto rilevante, la prestazione di informazione incompleta o la dichiarazione falsa potranno comportare:

7. Documenti e linee guida di riferimento

Documenti correlati