Conflitto di Interessi
Ultimo aggiornamento: 13/03/2026
La Pensar – Revista de Ciências Jurídicas adotta come principio editoriale la trasparenza nell’identificazione, prevenzione, dichiarazione e gestione dei conflitti di interesse, in conformità con le buone pratiche scientifiche ed editoriali internazionalmente riconosciute, con le linee guida del COPE – Committee on Publication Ethics, con la politica istituzionale della Universidade de Fortaleza (Unifor) e con la Portaria CNPq n. 2.664 del 6 marzo 2026.
Ai fini della presente politica, si considera conflitto di interessi qualsiasi situazione in cui interessi personali, accademici, professionali, istituzionali, politici, ideologici o finanziari possano compromettere, o apparire compromettere, l’imparzialità, l’indipendenza o l’integrità del processo di sottomissione, valutazione, decisione editoriale o pubblicazione di un manoscritto.
1. Doveri degli autori
Gli autori devono dichiarare, al momento della sottomissione del manoscritto, l’esistenza di qualsiasi conflitto di interessi di natura personale, accademica, istituzionale o finanziaria che possa influenzare il contenuto dell’articolo, l’interpretazione dei dati, lo svolgimento della ricerca o la presentazione dei risultati. In assenza di conflitti, deve essere resa una dichiarazione esplicita in tal senso.
Inoltre, gli autori devono:
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informare eventuali rapporti istituzionali, professionali o contrattuali che possano interferire con l’imparzialità del lavoro;
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dichiarare fonti di finanziamento, sostegno istituzionale, borse di studio, sovvenzioni, consulenze, compensi, sponsorizzazioni o benefici relativi alla ricerca;
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comunicare relazioni personali, accademiche o professionali rilevanti tra autori, istituzioni e possibili beneficiari del contenuto pubblicato;
-
segnalare qualsiasi situazione che possa generare favoritismi indebiti o compromettere la neutralità scientifica.
2. Doveri dei revisori
I revisori devono operare con rigore, obiettività, imparzialità e riservatezza, e devono astenersi dalla valutazione quando esista una situazione di conflitto di interessi che possa compromettere il loro giudizio.
I revisori devono:
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rifiutare inviti alla revisione quando esista un conflitto di interessi;
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informare immediatamente la redazione di qualsiasi relazione che possa compromettere l’indipendenza della valutazione;
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mantenere la riservatezza sui manoscritti, sui dati e sulle informazioni ottenute durante il processo di revisione;
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astenersi dall’utilizzare il contenuto valutato per vantaggi personali o di terzi;
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segnalare alla redazione eventuali indizi di cattiva condotta scientifica identificati durante la revisione.
3. Doveri degli editori
Gli editori devono garantire che le decisioni editoriali siano adottate con indipendenza, obiettività e imparzialità.
Spetta agli editori:
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verificare che gli autori abbiano presentato la dichiarazione di conflitto di interessi al momento della sottomissione;
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valutare se i conflitti dichiarati richiedano chiarimenti o misure editoriali;
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evitare la designazione di revisori che abbiano relazioni rilevanti con gli autori;
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trasferire la gestione editoriale a un altro editore quando esista impedimento o sospetto di parzialità;
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adottare misure proporzionate in caso di omissione o dichiarazione inadeguata di conflitti di interessi.
4. Esempi di conflitto di interessi
Possono costituire conflitto di interessi, tra gli altri:
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relazioni personali, familiari o affettive tra autore, revisore o editore;
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parentela fino al terzo grado;
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affiliazione istituzionale rilevante tra revisore e autore;
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recente coautoria o collaborazione diretta in attività di ricerca;
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precedente relazione di supervisione o orientamento accademico;
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consulenze, finanziamenti o compensi collegati al tema del manoscritto;
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interesse economico diretto o indiretto nel risultato della pubblicazione;
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partecipazione a organizzazioni potenzialmente beneficiarie del contenuto dell’articolo;
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rivalità accademiche o controversie professionali che possano compromettere l’imparzialità.
5. Modalità di dichiarazione
La Pensar adotta la seguente regola:
Conflitto di interessi: al momento della sottomissione deve essere indicato se esiste un conflitto di natura personale, accademica, istituzionale o finanziaria che possa influenzare il contenuto dell’articolo, oppure deve essere dichiarata espressamente la sua assenza.
Quando esiste un conflitto, l’autore deve descriverlo in modo chiaro e oggettivo, indicando la sua natura e la sua relazione con il manoscritto. La redazione potrà richiedere informazioni aggiuntive prima di decidere sulla prosecuzione del processo editoriale.
Esempi di dichiarazione
Dichiarazione positiva
“L’autore/gli autori dichiarano l’esistenza di un conflitto di interessi di natura [descrivere], comunicato alla rivista al momento della sottomissione.”
Dichiarazione negativa
“L’autore/gli autori dichiarano l’assenza di conflitti di interessi di natura personale, accademica, istituzionale o finanziaria relativi al presente manoscritto.”
6. Omissione o dichiarazione inadeguata
La mancata dichiarazione di un conflitto rilevante, la presentazione di informazioni incomplete o una dichiarazione falsa potranno comportare richiesta di chiarimenti, sospensione del processo editoriale, rifiuto della sottomissione, correzione dopo la pubblicazione, ritrattazione o comunicazione all’istituzione di appartenenza degli autori, a seconda della gravità del caso.
7. Documenti e linee guida di riferimento
Portaria CNPq n. 2.664 del 6 marzo 2026
http://memoria2.cnpq.br/web/guest/view/-/journal_content/56_INSTANCE_0oED/10157/23142775?COMPANY_ID=10132
Politica di Integrità Scientifica – Universidade de Fortaleza
https://unifor.br/documents/d/pesquisa-inovacao/politica-integridade-cientifica
COPE – Committee on Publication Ethics
https://publicationethics.org/guidance/discussion-document/handling-conflicts-interest
COPE – Ethical Guidelines for Peer Reviewers
https://publicationethics.org/guidance/guideline/ethical-guidelines-peer-reviewers









