Principi FAIR

La Rivista Pensar adotta, nella propria politica editoriale, pratiche orientate ai principi FAIR, acronimo di Findable, Accessible, Interoperable and Reusable — in italiano, rintracciabile, accessibile, interoperabile e riutilizzabile. Tali principi costituiscono un riferimento internazionale per la qualificazione della comunicazione scientifica e guidano l’organizzazione, la descrizione, la diffusione e l’utilizzo di articoli, metadati, materiali supplementari e, quando applicabile, dati di ricerca, in conformità con le direttive della scienza aperta.

I principi FAIR mirano a garantire che gli oggetti della ricerca e della comunicazione scientifica siano strutturati e descritti in modo tecnicamente adeguato, affinché possano essere facilmente individuati, accessibili in condizioni chiare, integrati tra diversi sistemi e riutilizzati in modo legittimo, trasparente e socialmente utile. Non si tratta soltanto della disponibilità digitale dei contenuti, ma dell’adozione di standard e pratiche capaci di aumentarne la visibilità, la tracciabilità, l’interoperabilità e il potenziale di riutilizzo.

Per quanto riguarda il principio Findable (rintracciabile), la Rivista Pensar promuove la pubblicazione dei propri contenuti con identificatori persistenti, in particolare DOI, e con metadati coerenti e sufficienti per l’adeguata identificazione e il recupero dei record. Tali metadati includono, tra gli altri elementi, titolo, autori, affiliazione istituzionale, ORCID, abstract, parole chiave, riferimenti bibliografici e altre informazioni editoriali rilevanti. Queste misure favoriscono la reperibilità dei contenuti da parte di lettori, motori di ricerca, indicizzatori, directory e sistemi automatizzati di comunicazione scientifica.

Con riferimento al principio Accessible (accessibile), la Rivista Pensar adotta il modello di accesso aperto, garantendo la disponibilità integrale dei contenuti pubblicati in ambiente digitale, in conformità con la propria politica editoriale e con le condizioni di licenza applicabili. L’accessibilità, in questo contesto, comprende non solo la possibilità di lettura, ma anche la chiara definizione delle condizioni di accesso, diffusione, condivisione e conservazione dei materiali pubblicati.

Per quanto concerne il principio Interoperable (interoperabile), la Rivista Pensar si impegna a utilizzare standard tecnici ed editoriali che consentano l’integrazione dei propri contenuti e metadati con diverse piattaforme, servizi di indicizzazione, directory, archivi e sistemi di conservazione digitale. A tal fine, adotta formati strutturati compatibili con la comunicazione scientifica digitale, in particolare XML JATS, nonché procedure di organizzazione e deposito dei metadati che favoriscono la circolazione e l’integrazione dei contenuti in diversi ambienti informativi.

Per quanto riguarda il principio Reusable (riutilizzabile), la Rivista Pensar promuove pratiche volte ad ampliare le condizioni di riutilizzo accademico, scientifico e istituzionale dei contenuti pubblicati, nel rispetto dei principi di attribuzione, integrità, responsabilità degli autori e licenza. A partire dal 2025, tutti i manoscritti sottoposti alla rivista devono essere accompagnati da un apposito modulo, attraverso il quale vengono fornite informazioni relative all’identificazione degli autori, alla tassonomia CRediT, all’eventuale esistenza e disponibilità di dati di ricerca, alla diffusione preliminare su server di preprint, alla dichiarazione di conflitti di interesse e all’uso di strumenti di intelligenza artificiale. Tali elementi rafforzano la trasparenza editoriale e contribuiscono alla corretta contestualizzazione degli oggetti pubblicati, facilitandone l’interpretazione e il possibile riutilizzo.

La Rivista Pensar riconosce che l’applicazione dei principi FAIR può variare in funzione della natura del manoscritto, della metodologia adottata e della presenza o meno di dati o materiali condivisibili. In particolare, la dimensione del riutilizzo può assumere caratteristiche diverse nelle ricerche empiriche, teoriche, bibliografiche, documentali o saggistiche. Tuttavia, la rivista adotta come linea guida istituzionale la promozione progressiva e coerente dei principi FAIR nei propri processi editoriali e nelle proprie pubblicazioni.

Quando la natura della ricerca lo consente, la Rivista Pensar incoraggia la condivisione responsabile di dati, codici, strumenti di ricerca, documenti complementari e altri materiali supplementari in archivi affidabili, con una descrizione adeguata e una chiara indicazione delle condizioni di accesso e riutilizzo.

Con questo orientamento, la Rivista Pensar riafferma il proprio impegno nel rafforzamento della scienza aperta, nel miglioramento della qualità editoriale, nella trasparenza dei processi di pubblicazione e nell’ampliamento della visibilità, dell’integrazione e dell’impatto della produzione scientifica che diffonde.