Interoperabilità dei Metadati

Ultimo aggiornamento: 19/06/2026

La rivista Pensar – Rivista di Scienze Giuridiche adotta il protocollo OAI-PMH 2.0 (Open Archives Initiative Protocol for Metadata Harvesting) come standard aperto di interoperabilità, consentendo che i propri metadati siano raccolti automaticamente da indicizzatori, aggregatori, repository istituzionali e servizi di scoperta scientifica in tutto il mondo.

L'OAI-PMH è il protocollo internazionale di riferimento per l'interoperabilità tra riviste scientifiche e servizi di informazione. È utilizzato da banche dati come DOAJ, BASE, Google Scholar, REDIB, Latindex e Miguilim (IBICT), tra le altre.

1. Indirizzo dell'endpoint OAI-PMH

L'indirizzo di accesso al protocollo OAI-PMH di Pensar è:

https://ojs.unifor.br/rpen/oai

2. Verbi del protocollo disponibili

I sei verbi specificati dall'OAI-PMH 2.0 sono operativi e possono essere consultati direttamente:

3. Formati di metadati esposti

Pensar espone i propri metadati nei seguenti formati standardizzati, recuperabili tramite il verbo ListRecords:

  • Dublin Core (oai_dc) — formato minimo obbligatorio dell'OAI-PMH;
  • JATS (jats) — formato strutturato per articoli scientifici, adottato da SciELO e PubMed Central;
  • RFC 1807 — standard classico di metadati accademici.

4. Integrazione con sistemi di scoperta

L'interoperabilità tramite OAI-PMH è ciò che consente agli articoli di Pensar di apparire, in modo automatico e aggiornato, in banche dati internazionali di ricerca e scoperta scientifica, repository istituzionali, sistemi di biblioteche universitarie e portali ad accesso aperto.

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